Atlante

Corologico delle piante vascolari nel Friuli-Venezia Giulia


Livio Poldini 1991


Regione F.V.G.
Direzione Reg. Foreste e parchi
Università degli Studi di Trieste,Dipartimento di Biologia

La Regione Friuli-Venezia Giulia è stata suddivisa ,secondo il Progetto Cartografico Europeo (Ehrendorfer & Hamann,1965),in 78 aree di base,che d'ora in poi chiameremo AB. Esse rappresentano un caso particolare delle unità convenzionali di reticolo nelle quali un territorio può essere suddiviso,chiamate Unità Geografiche Operazionali ("Operational Geographic Units"/OGUs,Crovello,1981).

Ogni AB (11x13 Km di lato,circa 143 Kmq) corrisponde ad 1/4 di foglio I.G.M. 1/50.000 e viene individuato da un numero e dal nome della località geografica più importante inclusa nell'unità stessa. (vedi figura sotto)

100

Cormons

Gorizia

101

Visco

Monfalcone

46

47

Per ogni AB esiste una scheda floristica dove sono state prestampate le specie della flora regionale;quelle effettivamente osservate durante le escursioni finalizzate alla cartografia floristica vengono sottolineate. Quelle non presenti nella lista vengono aggiunte a mano. L'insieme di tutte queste informazioni costituisce la base di partenza per la banca dati. Per quanto rigurda la nomenclatura ci siamo attenuti a Ehrendorfer (1973),tranne in alcuni casi in cui si è seguito Pignatti (1982) e,nel caso delle Pteridofite,Ferrarini et al.(1986)

 

Presenze floristiche rilevate al 12/96

 

.

Elenco delle 78 aree di base in cui è stata divisa la Regione Friuli-Venezia Giulia

93/42 M. Peralba

96/47 M. Cernala

100/41 Pordenone

93/43 M. Coglians

97/40 Lago di Vaiont

100/42 Cordenons

94/41 Mimoias

97/41 Claut

100/43 Codroipo

94/42 Sappada

97/42 Tramonti di sotto

100/44 Bertiolo

94/43 Ravascletto

97/43 M. Rossa

100/45 Pozzuolo del Friuli

94/44 Paularo

97/44 Gemona

100/46 Cormons

94/45 Pontebba

97/45 M. Chiampon

100/47 Gorizia

94/46 Malborghetto

97/46 M. Maggiore

101/41 Mansuè

94/47 Tarvisio

97/47 M. Matajur

101/42 Cinto Caomaggiore

94/48 M. Forno

98/40 Prescudin

101/43 Cordovado

95/40 M. Cridola

98/41 Montereale Val Cellina

101/44 Muzzana del Turgnano

95/41 Passo d. Mauria

98/42 Maniago

101/45 Palmanova

95/42 M. Tinisa

98/43 Ragogna

101/46 Visco

95/43 Ovaro

98/44 San Daniele

101/47 Monfalcone

95/44 Tolmezzo

98/45 Tricesimo

102/44 Latisana

95/45 Chiusaforte

98/46 Pulfero

102/45 Marano Lagunare

95/46 M. Cimone

98/47 Vernassino

102/46 Aquileia

95/47 Fusine

98/40 Cansiglio

102/47 Sdobba

95/48 Ponza Grande

99/41 Aviano

102/48 M. Coste

96/40 M. Duranno

99/42 S.Quirino

102/49 Fernetti

96/41 M. Pramaggiore

99/43 S.Giorgio Richinvelda

103/44 Lignano

96/42 Tramonti di sopra

99/44 Campoformido

103/46 Grado

96/43 Verzegnis

99/45 Udine

103/48 Trieste

96/44 Venzone

99/46 Cividale

103/49 Basovizza

96/45 M. Plauris

99/47 Castelmonte

104/48 S.Barbara

96/46 M. Canin

100/40 Caneva

104/49 Prebenico

 

I dati vengono introdotti con il programma ARCBASE (Lagonegro et al.,1982 Lagonegro,1985), il quale permette di creare l'archivio costituito da due tipi di records:
a) record località (leader),contenente le seguenti informazioni:

1.numero della sezione 2.numero del quadrante 3.numero dell'area di base (AB) 4.numero di specie rilevate nell'unità 5.nome della località. Le informazioni dei punti 1.e2. sono indispensabili se si vuole operare su unità territoriali più limitate (ad es. il Carso,triestino e goriziano,è stato suddivisio in sezioni,che corrispondono ad 1/64 del foglio I.G.M. 1:50.000 ed hanno una superficie di circa 9 kmq).

b) record specie (follower),contenente le seguenti informazioni:

6.codice Pignatti (Pignatti,1981) 7.indicazione della specie critica 8.codice della sottospecie 9.campo libero,disponibile per un dato a scelta dell'utente 10.nome della specie.

Il programma FASTDIZ permette di costruire il dizionario delle specie e quello delle località. Il primo contiene le seguenti informazioni per ciscuna specie:

1.numero cromosomico (campo da attivare) 2.forma biologica e di crescita 3.distribuzione verticale (quota minima e massima;campo da attivare) 4.geoelemento (gruppo corologico) 5.litotipo 6.ambienti di diffusione 7.indici ecologici di Landolt (1977) 8.appartenenza fitosociologica (campo da attivare) 9.fonte di provenienza del dato: letteratura (A),erbario (H),campagna (C).

 Il secondo dizionario fornisce una lista alfabetica delle località con le informazioni desunte dal rispettivo record. Si è dovuto purtroppo rinunciare alla rappresentazione per quadranti a causa della ricchezza floristica del territorio, della sua complessità orografica e della relativa scarsità di mezzi e di rilevatori. Per quanto riguarda il codice Pignatti questo è stato ricostruito per le specie nuove per la Flora Italiana seguendo la codifica di Dalla Torre & Harms (1958) per quanto riguarda il genere (4 cifre) ed il numero progressivo di Flora Europaea (Tutin et al.,1964-80) per la specie (tre cifre); nel caso degli aggregati, invece,alle tre cifre della specie è stato attribuito il valore 0 ed è stato attivato il campo della specie critica,che conteneva il numero progressivo dell'aggregato in questione desunto da Ehrendorfer (1973). Per quanto riguarda gli indici ecologici,essi sono stati desunti da Landolt (1977) adattandoli al comportamento effettivo delle specie nel territorio. Sono stati attribuiti ex novo a quelle specie di larga diffusione che non compaiono in Landolt (cit.), tranne alcuni casi per i quali, data la rarità dell'unità, non ne conoscevamo l'ecologia in maniera soddisfacente. Per quanto riguarda gli habitat viene indicato quello di gravitazione (fuori parentesi);in parentesi,con una sigla,quelli nei quali la specie può essere presente al di fuori del proprio optimum ecologico.

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